Usabilità dei Blog

Data: 05 novembre 2006 Categoria: usabilita

L'avvento dei blog ha segnato un profondo miglioramento nel modo di fruire le potenzialità di internet, sia dal punto di vista sociale che da quello del web design. Però su molti blog si notano ancora delle consuetudini a dir poco fastidiose:

  1. home page di eccessiva lunghezza;
  2. titoli dei post poco descrittivi.

È un vero peccato perche queste due lacune rischiano da sole di rendere frustrante poter seguire un autore che ci interessa.

Home Page di eccessiva lunghezza

Una delle caratteristiche dei blog è di presentare in home page al visitatore gli ultimi post (o articoli) pubblicati. Se home page presenta gli ultimi 10 articoli, per di più con il testo completo e non con il sommario, rischia di diventare chilometrica. Aggiungiamo che magari i post sono corredati da qualche immagine e che i testi siano non proprio stringati come agenzie stampa ed il gioco è fatto: vado su un blog e mi devo caricare 500 KB di roba! Va bene che c'è la banda larga (e comunque non per tutti) ma questa è l'antitesi del web leggero e focalizzato sui contenuti!

Parte del merito va ad alcune piattaforme di pubblicazione. Ad esempio Blogger (è stato il papà di molti), che non permette la pubblicazione di sommari al posto dei testi completi e per default ha la home page impostata per presentare un numero eccessivo di articoli.

A questo si aggiunga che spesso i link (o permalink) ai singoli articoli sono delle àncore affogate all'interno di queste mega-pagine-archivio. Può così capitare che seguendo un link dobbiamo scaricarci mezzo mondo per leggere poche righe.

Il weblog dell'ottimo Massimo Mantellini di cui sono da tempo un anonimo lettore è un altrettanto ottimo esempio.

Titoli dei post poco descrittivi

Molti blog oggi hanno una grande audience che arriva soprattutto tramite i feed rss ed è prevedibile che questa tendenza aumenti con il tempo. Leggere i feed con un aggregatore (software o on-line) è un po' come leggere la posta: il titolo (oggetto) ci dovrebbe far capire di cosa si tratta. Poi se mi interessa lo apro e leggo, altrimenti passo oltre. Semplice, o no?

Ma per uno strano meccanismo mentale c'è chi proprio non riesce a dire in modo diretto l'argomento e si lascia andare a leziosità, umorismi, giochi di parole... Perché? Forse uno bravo potrebbe riuscire a fare un titolo simpatico che non sacrifichi nulla dell'informazione, per tutti gli altri sarebbe meglio non lasciarsi andare perché alla fine il lettore si stuferà di aprire ogni titolo solo per capire di cosa diavolo si parla.